Il racconto di Barbara: Vito mi ha aggiustato la caldaia

È arrivato il sexy tecnico della caldaia

Racconto Erotico a tema sexy e un tantino anomalo?

Dato che non c’è modo per evitare l’annuale controllo della caldaia, ho dovuto chiamare la solita ditta per prendere appuntamento. Un uomo bussa alla porta, ma non è il solito tecnico.

Dice di chiamarsi Vito. Sul bel viso giovane gli appare un ampio e intenso sorriso. Mi chiama signora Barbara, ma lo fa con una gentilezza e con un tono di voce che rimescolano tutti i miei ormoni.

Quasi balbettando lo invito a entrare e lo accompagno in cucina. Resta con l’enorme borsa sulla spalla forte mentre aspetta che gli indichi la strada. Sento il suo sguardo su di me e capisco che quel pomeriggio potrebbe diventare molto caldo.

Vito, gli dico, la caldaia è proprio qui sul balcone, a destra. Esco, prendo la piccola scala sulla quale salgo avvisando che voglio togliere un po’ della polvere che non riesco mai a eliminare. Lui fa per ringraziarmi ma gli restano le parole in gola. Con la coda dell’occhio noto che mi sta fissando. La gonna!

In un attimo realizzo che indosso la gonna bianca che diventa completamente trasparente quando si trova controluce. È stato il motivo che spinse mio marito a chiedermi di non uscire più conciata così, è per questo che la uso solo in casa. Lui sorride e mi raccomanda di pulire con tutta la calma del mondo. Mi volto, sorrido mentre sento il viso e il basso ventre prendere fuoco.

Vito trova il modo di accendere la mia caldaia

Scendo senza riuscire a dire qualcosa di comprensibile. Lui mi passa accanto sfiorandomi col corpo. Una scossa elettrica attraversa la mia schiena lasciandomi bloccata. In quel preciso momento Vito avrebbe potuto farmi qualsiasi cosa, invece posa la borsa a terra, sale sulla scala e inizia a smontare la caldaia.

Stavolta tocca a me notare le forme del suo basso ventre. C’è un evidente rigonfiamento che fa sperare in un arnese di tutto rispetto. In pochi minuti sono passata dalla preoccupazione di avere uno sconosciuto in casa all’essere pronta a una scopata.

Troppo presa da questo pensiero, mi accorgo in ritardo che lui mi guarda mentre gli fisso i pantaloni. Sorride, scende dalla scala e si dirige verso di me. Io arretro fino al lavello, non ho più spazio e nemmeno ne vorrei.

Mi appoggio al bordo mentre lui mi bacia con delicatezza inaspettata. Carezza i miei seni senza mai staccarsi dalle mie labbra. Finalmente una mano viaggia sotto la gonna fino alla mia fica. Come al solito, per comodità, non indosso l’intimo in casa, un’abitudine che oggi si sta rivelando particolarmente utile.

La migliore esperienza sessuale della mia vita

A Vito basta un tocco per capire che non ha bisogno di stimolarmi ancora. Senza perdere tempo, alza la mia gonna, s’inginocchia e inizia a leccarmela. Allargo leggermente le gambe per agevolarlo e lui mi ripaga con colpi sempre più profondi.

Inizio a gemere, nemmeno il rendermi conto che dal palazzo di fronte potrebbero vederci. A dire il vero questo rischio aumenta la mia eccitazione che già viaggia a livelli altissimi. Vito si rialza, infila una mano tra i miei capelli e spinge verso il basso.

Finalmente incontro il suo cazzo largo e durissimo. Ha un sapore meraviglioso che vorrei assaporare lungamente, ma lui non ne può più e mi chiede dove sia la camera da letto. Ci spogliamo, lo spingo sul materasso e lui si lascia stendere.

Capisce che non ho voglia di gentilezza né di essere incoraggiata. Voglio che entri diretto, rapido e forte dentro la mia fica. In un attimo sprofonda dentro di me facendomi perdere ogni residuo pudore. Gli graffio la schiena ed è come un segnale.

Lui perde completamente il controllo e mi ribalta con la schiena sul letto. Come una furia entra ed esce dal mio corpo, mordicchiando i miei capezzoli e bloccando il mio bacino con le sue grandi e potenti mani.

Sono completamente in suo possesso

Alzo le gambe più che posso per farlo entrare fino in fondo, lui non si fa pregare e si butta dentro di me con tutta la forza che ha in corpo. Ogni affondo è uno schiaffo sul mio sesso bagnatissimo.

Questo rumore lo eccita sempre di più e vorrebbe darmi il colpo di grazia, ma lo fermo. Sono arrivata e non voglio che lui mi lasci insoddisfatta. Salgo su di lui e gioco con estrema lentezza, facendo attenzione a non portarlo all’orgasmo.

Lo bacio mentre provo a controllare le spinte delle sue gambe. Sono stremata, lui ne approfitta e riprende il controllo sbattendomi sul letto. Adesso lo lascio fare e mi abbandono ai suoi affondi terrificanti. Gli chiedo di venirmi dentro, di riempirmi.

Sembra quasi non ascoltare le mie parole, poi però dopo un paio di secondi mi guarda, accelera e si lascia andare con un grido disumano. Lo abbraccio, la caldaia può aspettare.

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