Marta e Michele: una trombata extraconiugale inaspettata

Sapete cosa vuol dire farsi una bella trombata inaspettata che riesce a soddisfare ogni vostro sogno erotico anche se siete sposati?
Ebbene io sono una donna che ha vissuto questo genere di rapporto e posso dirvi che da quanto mi sono bagnata sembrava avessi un vero e proprio idrante.
Ecco la mia bella storia, fatta di una trombata inattesa che mi ha permesso di raggiungere un vero e proprio piacere estremo ed intenso.

Una serata diversa al ristorante

Mi chiamo Marta e sono una donna avvenente di quarant’anni che adora alla follia provocare completamente gli uomini.
Specialmente al mio uomo faccio impazzire quando inizio a giocare col mio corpo ed a farlo eccitare con un semplice sguardo, facendogli provare delle sensazioni di piacere talmente intense da farlo rimanere a bocca aperta.
Ma una sera, mentre ero al ristorante, mi accorsi di un uomo della mia età che, ogni tanto, mi guardava e sorrideva, mentre la moglie usava il suo telefono.

Posso dire che quell’uomo mi eccitava tantissimo e mi incuriosiva e grazie al fatto che spesso gioco col mio uomo e cerco di farlo ingelosire, il fato che i miei sorrisi potevano essere maggiormente liberi mi consentiva a tutti gli effetti di poter provocare quell’uomo.
Improvvisamente mi accorsi che mi indicò il bagno ed io, spinta dall’eccitazione e dalla curiosità, decisi di seguirlo, dicendo a mio marito che avevo intenzione di darmi una bella rinfrescata.

Questa scusa la usavo spesso con lui e sapeva che quando dico questo, significa che non sto facendo nulla di provocante con altri uomini, visto che questa è una delle poche regole del nostro gioco.
Ma quella sera la situazione era completamente differente, visto che avevo trovato un uomo che mi aveva colpito in maniera positiva.

Il bagno ed il nostro incontro particolare

Dopo aver atteso qualche secondo mi sono fatta coraggio ed ho deciso di aprire la porta del bagno.
Quell’istante sembrava un’eternità, visto che sentivo da una parte una certa voglia di farmi una vera e propria trombata, mentre dall’altra provavo un senso di colpa per mio marito.
Aperta la porta mi trovo il tipo di fronte a me che non mi fa quasi parlare e che mi disse che ero una delle poche donne maggiormente eccitanti che lui aveva visto.
Io ero presa completamente da lui, che col suo fascino era riuscito a fare breccia nella mia mente.
Io lo osservo, lo ringrazio e sorrido arrossendo e lui, con un fare sempre più sensuale, mi inizia ad accarezzare le braccia, facendomi provare delle sensazioni mai provate prima.

Il suo tocco era molto leggero e sensuale e questo non mi faceva altro che accendere il mio desiderio sessuale.
L’uomo si presenta anche e dice di chiamarsi Michele, di essere sposato e di non godere da diverso tempo, per poi baciarmi con tanta sensualità.
Io rimango inizialmente molto fredda ma poi, vedendo e sentendo la sua passione e voglia di farmi godere, decido di spingerlo verso il marmo dei lavandini ed inizio a toccarlo lentamente, sfiorando con la mia passera il suo enorme uccello.
Michele, con fare molto mascolino, mi solleva di peso, mi porta dentro il bagno e poggiandomi al muro inizia a togliermi le mutande e le spalline del vestito.

Ero sostanzialmente mezza nuda e sentivo il suo fiato eccitato sul collo: tenendomi in quella posizione sentivo il bozzo dal suo pantalone e per scopare meglio metto le mie braccia attorno al suo collo per poi abbassargli i pantaloni usano i piedi nudi.

Da quel momento in poi posso dirvi che sono trascorsi cinque minuti di grande passione: Michele mi scopava con forza e mordeva il mio seno nudo, facendomi provare delle sensazioni di goduria che nemmeno mio marito mi aveva mai fatto provare.
Sentivo il suo cazzo duro dentro di me e la sua bocca vogliosa passare in ogni parte del mio seno, facendomi fare dei versi di piacere molto forti.

Michele, dopo avermi presa davanti, mi disse che voleva anche scoparmi nel culo perché era eccitato come un vero e proprio mulo.
Ed io, eccitata come non mai, gli faccio assaggiare il mio posteriore, mentre mi masturbo, provando un piacere ulteriore.
Ebbene, in dieci minuti circa ho provato un piacere talmente intenso che la mia fica era completamente bagnata ed io senza fiato, esausta.

Dopo essermi ricomposta ho dato un ultimo bacio a Michele ed il mio numero di telefono, per tenerci a contatto.
E come potete immaginare, ogni tanto ci incontriamo periodicamente inventando delle scuse credibili ai nostri partner, che ancora non hanno scoperto la nostra tresca e ci cascano, rimanendo felici e permettendoci di vivere una storia fatta di tanto sesso e momenti di passione sempre intensi e ricchi di di pratiche sempre fantasiose.

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