sesso orale con la mia ragazza

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Quella sera, la mia ragazza Alessandra e io tornammo a casa da una cena a casa di vecchi amici.
Stavamo festeggiando il suo ritorno da un’esperienza di lavoro all’estero. La sua azienda la aveva trasferita in Argentina per tre mesi e, per questo, non abbiamo potuto avere un momento d’intimità negli ultimi novanta giorni.
sesso-orale-con-donnaDopo aver mangiato in abbondanza ed ecceduto un po’ con il vino, sia io che Alessandra iniziammo a sentire una certa voglia pur essendo ancora in casa dei nostri amici.
Decidemmo di congedarci rapidamente dai nostri ospiti, ringraziando per l’ottima cena e per la piacevole serata: ignoravo che il piacere vero sarebbe iniziato di lì a poco.
Dopo essere saliti in taxi, iniziai a baciare con passione Alessandra, incurante dello sguardo del tassista, sulla bocca, sulle orecchie e sul collo, sentendo il suo respiro crescere di intensità da vera signora bella e intrigante.
Dopo aver pagato il tassista, iniziamo a salire verso il nostro appartamento in ascensore. Lei, normalmente abbastanza timida e riservata, incurante del fatto che poteva vederci qualcuno mi mise senza troppi complimenti la sua mano nei pantaloni, iniziando ad accarezzarmelo, facendo aumentare a dismisura la mia voglia.
Appena entrati in casa, continuiamo a baciarci appassionatamente. Sento nei suoi baci un’energia fortissima: la prendo in braccio, senza staccare la mia bocca dalla sua, e la porto sul divano.
Inizio a scendere con la mia lingua sul suo collo, mentre con la mia mano cerco al di sotto della sua gonna: è bagnatissima.
Lentamente, mi abbasso con la mia testa sino a raggiungere la sua intimità, leccando sopra le mutandine, prima morbidamente e poi con energia.
Il cotone del tanga sulla mia lingua fa una sensazione particolare, subito cambiata dal sapore della sua patatina.
La sento muoversi vogliosa e decido che è arrivato il momento di iniziare a fare sul serio: le sposto di lato il tessuto e inizio a sentire direttamente i suoi umori, leccandole le grandi labbra.
Dopo un po’, Alessandra la ragazza passionale mi ferma per un istante. Spaventato, le chiedo se sto facendo male qualcosa: lei, senza dire nulla, sfila il tanga, alza la gonna e mi apre le gambe, mostrandomi la sua intimità e invitandomi implicitamente a proseguire.
Ricomincio a leccare dolcemente la sua patatina, infilandole un dito all’interno e muovendolo lentamente intorno alle grandi labbra.
Prostrato davanti a lei, le faccio stendere le gambe e appoggiarle sulle mie spalle.
Lecco con la punta della lingua, facendo attenzione a non irritare la sua fichetta depilata con la mia barba. Aumento poi gradualmente il ritmo, infilandole la lingua ben dentro, facendola sospirare di piacere.
Sento le sue mani che mi accarezzano i capelli… Quanto tempo ho sognato di sentire il suo sapore, di sentirla ansimare, di farla godere. Sono eccitatissimo: lo sento durissimo, spingere da dentro i boxer. Adoro fare sesso orale alla mia donna: è una forma di regalarle piacere puro, di permetterle di concentrarsi solo in lei, di farla godere.
La sua patatina è bagnatissima come le vere signore porche: inizio a succhiarle il clitoride, concentrandomi lì utilizzando solo la lingua. Con la mano sinistra le accarezzo la coscia, con la destra le stringo un seno: so che adora quando lo faccio e sento che la pressione sulla mia testa aumenta. Ottimo segno: sto facendolo bene.
Alessandra inizia ad ansimare più rapidamente e, di colpo, sento la mia bocca riempirsi di lei: è venuta.
Rallento il ritmo, senza però fermarmi. Lei non dice nulla, scelgo di proseguire. Dopo un paio di minuti, ricomincia a muoversi, venendo di nuovo. Dopo la seconda volta mi dice delicatamente: ‘è stato bellissimo, vieni qui’. Mi alzo e mi stendo al suo fianco: mi bacia con passione, riempendosi la bocca del suo nettare.
La mia eccitazione è evidente: nonostante sia ancora completamente vestito è impossibile mascherarla. Lei lo vede: delicatamente, mi inizia ad accarezzare e mi sbottona i pantaloni, sfilandomi poi i boxer e vedendolo lì, bello duro.
Lo prende in mano e inizia a succhiarlo. L’eccitazione è fortissima: i tre mesi senza vederla si fanno sentire presto. Dopo nemmeno cinque minuti, la avverto che sto per venire. Lei, senza scomporsi, non si stacca, ingoiando tutto per la prima volta in sei anni di relazione.
Una sorpresa estremamente gradita: probabilmente, la lontananza ha fatto sì che io migliorassi le mie abilità ‘orali’ e le regalassi un orgasmo indimenticabile.
Una notte veramente spettacolari. Bentornata a casa, Alessandra. Spero che anche tu incontrerai nella tua vita una cattiva ragazza come ne  ho avuto la fortuna io

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